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Ex Equitalia: nel programma del nuovo Governo c’è la rottamazione delle cartelle esattoriali

 

Uno dei punti in programma del neo governo Lega- Movimento 5 Stelle è il condono o la rottamazione delle Cartelle ex Equitalia, ora Agenziadelle entrate-Riscossione.

Nei fatti verrà data la possibilità ai contribuenti di pagare con una percentuale minima proporzionale alla cifra richiesta e di aderire alla cosiddetta “pace fiscale”.

Ogni cartella potrà essere dunque saldata in base a tre aliquote di pagamento: rispettivamente pari al 25%, al 10% e al 6%, calcolate in base alreddito. Sarà possibile usufruire del condono per tutti quei contribuenti con debiti fino a 200.000 euro.

Quali cartelle potranno aderire alla pace fiscale e alla procedura di condono?

Si tratta dei casi di cartelle emesse fino al 2014, per un limite di 200.000 euro. L’importo da saldare sarà pari al 25%, al 10% e al 6% in proporzione al reddito del contribuente.

L’espressione “pace fiscale” contenuta nel Contratto di Governo Lega e M5S rappresenta un saldo e annullamento delle somme dovute e non pagate al fisco; questa procedura non equivale ad un vero e proprio condono, ma viene attuata per agevolare quei contribuenti che non riescono a pagare i debiti a causa di difficoltà economiche.

Questo è il motivo per cui non tutti pagheranno la stessa somma ma si vedrà, di caso in caso, per ogni cartella e il calcolo verrà effettuato facendo una proporzione tra il reddito dichiarato e le difficoltà economiche del contribuente.

A tal proposito ricordiamo ai contribuenti che possono recarsi presso gli sportelli dell’Associazione CODICI per chiedere informazioni e ricevere chiarimenti sulla proprio situazione.

Alcuni criteri di calcolo per raggiungere l’importo stabilito saranno la presenza di figli minori a carico, la casa di proprietà o il canone di locazione nonché il tipo di lavoro del contribuente, tenendo conto dei casi di disoccupazione o cassa integrazione.

Inoltre, informiamo i Contribuenti che, per effetto del decreto fiscale 193/2016, che ha previsto la soppressione della società pubblica di riscossione delle imposte Equitalia, tutti i rapporti pendenti comprese le cause, sono di competenza dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione.
E’ cambiato il nome dell’Ente, ma di fatto le norme che regolano la riscossione sono le stesse.
Il nuovo ente può, senza richiedere autorizzazione al giudice, procedere al pignoramento dei conti correnti in modo diretto.

Noi di CODICI abbiamo aperto la rubrica “La Finanza in Tasca” proprio per fornire al consumatore una conoscenza di questo settore, basandoci su informazioni chiare e semplici, alla portata di tutti.

La rubrica è stata sponsorizzata dall’Associazione CODICI e da Intesa San Paolo.



FONTE : CONSUMERISMO

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